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Studio perché...

Studiate.  Per amore del sapere, mai per i voti.  Perché sapere aiuta a essere.  E sapere tanto aiuta a essere tanto.  Studiate.  Perché la cultura rende liberi  e niente vale più della libertà.  Studiate.  Perché siamo le parole che conosciamo,  perché il pensiero crea la realtà.  Studiate.  Perché non conoscerete mai la noia  se amerete un libro, un paesaggio,  un quadro o la settimana enigmistica.  Studiate.  Perché studiando capirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.  Studiate la storia, perché il passato illumina il presente.  Studiate la geografia perché ogni luogo è anche un fiume, una montagna, un vento.  Studiate la matematica perché nella vita spesso i conti non tornano e bisogna trovare soluzioni alternative.  Studiate le lingue straniere, perché i viaggi sono le lezioni di vita più belle.  Studiate la biologia perché capire come fa a battere il ...

Ad Asclepio salvatore

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Condivisioni belle  (Villa Borghese, Roma) Metti un sabato pomeriggio come tanti.  Metti che stai pulendo casa oppure stai cucinando un dolce per il rientro dei tuoi figli oppure stai seduta al PC ad adempiere a qualche incombenza lavorativa. Metti che ti ritrovi all'improvviso un'inattesa (e quindi tanto più bella ed emozionante.. ) comunicazione (attraverso i canali GIUSTI, ovviamente!) da parte di una tua studentessa che nel suo sabato pomeriggio ti vuole mettere a parte del luogo in cui si trova e della bellezza che ha davanti... In momenti come questi ti rendi conto di quanto sei fortunato a fare il lavoro che fai!!!  Grazie, cara studentessa che non ti leggerai mai in questo mio post, del dolce momento che mi hai regalato!!! ♡

Kairòs, sempre! ☆

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“-Di dov’era lo scultore? -Di Sicione./  -Ed il suo nome? -Lisippo./  -E chi sei tu? -Il tempo che sottomette ogni cosa./  -Perché stai in punta di piedi? -Sto sempre correndo./  -E perché hai un paio di ali ai piedi? -Io volo nel vento./  -E perché tieni un rasoio nella mano destra? -Come segnale agli uomini/  del fatto che io sono più affilato che qualsiasi altro bordo./  -E perché i capelli ti scendono sulla faccia? -Perché chi m’incontra mi acciuffi./  -E perché, in nome del cielo, il retro della tua testa è rasato? -Perché/ nessuno che un tempo mi ha lasciato correre sui miei piedi alati -/  anche se, scontento, lo desidera – mi prenderà ora da dietro./  -Perché l’artista ti ha modellato? -A tuo vantaggio, straniero, e mi ha/  messo nel portico a mo’ di lezione”. POSIDIPPO, A.P. 119 Come già detto altre volte (ad esempio qui:  post Kairòs )  e come sa bene chi mi conosce bene, studenti compresi, il Kairòs ...