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Costituzioniamoci

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"Tanta roba!" ♡ Altra preziosa occasione didattica stamattina al mio liceo: tutta la scuola (letteralmente!) è andata al Teatro di Tor Bella Monaca ad assistere a non so quante repliche dello spettacolo teatrale di fine anno scolastico intitolato "Costituzioniamoci".  Il titolo vi spaventa? Comprensibile. E l'inizio della piece gioca proprio su questa paura: è prevista la lettura commentata di tutti i 139 articoli della Costituzione italiana? Ma quando mai!!! Si trattava di tutt'altro! Il vellissimo copione, infatti, più giocoso che serioso, prevedeva una storia più o meno credibile di una bella scolaresca in attesa del proprio prof. Che (stranamente, visto che non è da lui...) non arriva a lezione. Allora loro "frugano" giocosamente nei suoi materiali didattici, lasciati lì per caso o prr dimenticanza e... ne tirano fuori una spettacolare performance!  File rouge gli ottant'anni della nostra Costituzione, ovviamente! Ma come occasi...

In memoria di Angelo Vassallo

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Sangue versato senza colpa. Fine anno scolastico. E al mio liceo, come da tradizione più che decennale, si mette in scena lo spettacolo del Laboratorio teatrale coordinato da un collega di lunghissima e validissima esperienza, che qui chiameremo semplicemente Stefano. Questo è il suo ultimo anno di insegnamento, visto che ( illum beatum! ) ha maturato i requisiti richiesti da Sua Maestà INPS per la sospirata quiescenza.  E a mio avviso non poteva che chiudere in questo modo, con la supervisione su uno spettacolo così bello, denso, importante. E catartico, come pochi altri ai quali ho assistito negli anni. La piéce , recitata TUTTA da amaldini (alcuni dei quali "primini", quindi giovanissimi), era un tributo alla memoria di Angelo Vassallo , noto come "il sindaco pescatore", uomo politico con la "strana fissazione" dell'ecologia e della giustizia, ucciso nel 2010 proprio perché scomodo e "pericoloso".  Bellissima la messa in scena...

La mia prima Medea a teatro nei lontanissimi anni Ottanta

Era il lontano 1987 e la mia mitica e ineguagliabile insegnante di greco, mia attuale mentore, portò la mia classe al Quirino (un teatro rinomato al centro di Roma) a vedere la Medea. Sul palco una potente Mariangela Melato.  Per me la Medea di ogni tempo ha sempre avuto le sue fattezze, tanto grande fu il segno che lasciò in me con la sua presenza scenica!!! Il suo grido straziato e straziante " Maledetti! Figli di una madre maledetta! " ha sempre rimbombato nella mia mente, occupando a pieno il "cassetto" della Medea euripidea.  Per questo motivo per tanti anni non sono mai andata a rivederla a teatro. Ho visto tante altre tragedia e commedie classiche, ma non la Medea. La Medea per me era la Melato.  Ecco qui un video dello spettacolo, che ho trovato disponibile in Rete:  Medea di Mariangela Melato a Roma nel 1987 Non erano ancora gli anni dei telefonini e di Internet, quindi il video deve essere stato girato con una videocamera e poi caricato in Rete, immagino. ...

AppassionataMente

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"Aristotele, io non ti uccido. Io ti traduco! " Cinque personaggi decisamente strampalati si incontrano per caso (anzi, per errore di un programma informatico) nello studio di un celebre psicoanalista. Sono lì per una seduta, ma manca il dottore. Quindi -loro malgrado- si intrattengono e fanno conoscenza. E ci fanno conoscere i loro problemi quotidiani, i loro disagi personali, i loro "inciampi" di vita. Ognuno di loro soffre di uno specifico Doc (disturbo ossessivo compulsivo) che lo mette e a disagio nella vita e con la vita, soprattutto con gli altri. Uno soffre della famigerata "Sindrome di Tourette", un altro di aritmomania, un'altra di rupofobia, un'altra ancora di "Doc di controllo".  Bravissimi gli attori Catia Cesaroni, Ivo Correale, Carla Di Donato, Maria Teresa Fida, Giulio Marino, Veneta Oddo e Stefano Pennacchio, padroni indiscussi del palco e dello spazio scenico tutto.  Bravissima la regista, Simona ...

Uscite didattiche. Di nuovo a teatro!

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"Un'anima tormentata, senza tregua"  23 novembre 2021: data memorabile, in cui proviamo a tornare ad una quasi-normalità. Stamattina prima sospirata uscita didattica dell'èra post-Covid per assistere allo spettacolo teatrale "Madame Bovary". Finalmente!!! È chiaro a tutti il fatto che la pandemia non è affatto finita e che la strada per uscire da questo angosciante tunnel è ancora lunga e faticosa, ma l'idea di tornare a fare (se pur mascherati e seguendo tutti i protocolli del caso) le attività che facevamo con nonchalance nel lontanissimo febbraio 2020 dell'èra pre-Covid ci dà un po' di respiro... Che dire? Che lo spettacolo messo su dai bravissimi Annig Raimondi e Antonio Rosti è bellissimo, intenso e coinvolgente come pochi altri a cui ho assistito. Che la bravissima scenografia e attrice Annig Raimondi a fine spettacolo ha fatto i complimenti alla nostra scolaresca per il silenzio e l'attenzione mostrati in due or...

Finalmente di nuovo a teatro!

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Un piccolo palcoscenico può diventare grande: dipende da chi lo calca! Non sono parole mie, ma del mitico Totò. Le trovate citate, in modo più che appropriato, sulla pagina Facebook de "Il piccolo teatro dell'arte". Ed effettivamente l'aspetto iniziale è quello di uno spazio angusto, piccolo, non sufficiente. Eppure ce ne siamo dimenticati ben presto, appena iniziato lo spettacolo! Questo vuol dire che non importa affatto il posto, quando si è nel posto giusto con le persone giuste! Nel mio caso, le persone giuste erano i miei amici di sempre, che hanno creato l'occasione per rivedersi e per rimettere finalmente piede in teatro (per me era addirittura la prima volta dell'èra post Covid...). Il posto giusto era quel piccolo teatro situato nella periferia di Roma. La pièce si intitolava "L'eterna illusione", andata in scena venerdì, sabato e  domenica in una tre-giorni di discreto successo. Si tratta di una gradevolissima e ...