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Visualizzazione dei post con l'etichetta Festa del lavoro

Buon 1° maggio 2023!

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"Grazie al lavoro gli uomini hanno grandi armenti e son ricchi, e lavorando sarai molto più caro agli dèi e anche agli uomini, perché i pigri hanno in odio. Il lavoro non è vergogna; è l'ozio vergogna; se tu lavori, presto ti invidierà chi è senza lavoro mentre arricchisci; perché chi è ricco ha successo e benessere".  (Esiodo, Opere e giorni,  vv 311-316). La concezione esiodea sottesa a questo passo è ben nota a tutti: si tratta della cosiddetta "teodicèa del lavoro".  E ogni volta che mi ritrovo nella fortunata condizione di doverla presentare a ragazzi (generalmente di un terzo anno del classico, ma non solo) mi sento una privilegiata. Perché una simile concezione del lavoro è davvero sacra.  Sorvolando sul motivo strettamente personale ed autobiografico per cui Esiodo scrisse quest'opera, possiamo dire che in generale egli segnò la strada della dignità dell'uomo per sempre.  Sul web ho trovato questo aforisma:  "Non sei il lavoro che fai, ma il...

Festa del LAVORO!

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«Amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra» ( Primo Levi)  Ieri stavo traducendo questa versione dal greco e sono stata colpita dal suo contenuto. Bello, alto, rassicurante.  Poi ho pensato che ai nostri giorni la questione non sta più in questi termini, anzi...  Magari potessimo scegliere TUTTI il nostro mestiere!  Solo pochi fortunati se lo possono permettere! I più si adeguano, si adattano, si accontentano. Nella peggiore delle ipotesi, non cercano neppure più (esistono anche queste persone, purtroppo!).  Eppure la nostra Costituzione è intrisa della parola "lavoro" e di tutti i suoi derivati o appartenenti allo stesso campo semantico!  Così ho deciso di andare a cercare tutti gli articoli che parlano del Santo lavoro.  Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro . La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle f...

Primo maggio 2022

ἔργον δ' οὐδὲν ὄνειδος, ἀεργίη δέ τ' ὄνειδος. Lavorare non è vergogna, non lavorare è vergogna. (Esiodo, Le opere e i giorni, v. 311) Esiodo è stato il magistrale inventore del concetto di etica del lavoro . Vediamo il motivo, partendo da un paio di dati biografici, che in questi caso sono necessari a contestualizzare la tematica...  Poeta greco vissuto tra l’VIII e il VII secolo a.C. ad Ascra (nella regione della Beozia), Esiodo ebbe con il fratello Perse una lite giudiziaria causata da questioni di eredità. Corrompendo i giudici, "mangiatori di doni", il fratello furbo riuscì ad avere la meglio su di lui...  Anche per questo motivo Esiodo dedicò al fratello disonesto il poema didascalico "Le opere e i giorni", nel quale racconta la dura realtà degli uomini, fatta di lavoro e sacrifici, e gli raccomanda una vita laboriosa, giusta e rispettosa del volere divino. Egli distingue, infatti, tra una vergogna “positiva”, che sprona gli uomini ad agire bene, e una ...

1° maggio 2021

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Condivido qui gli auguri secondo me  più belli tra quelli ricevuti oggi da ex studenti, colleghi, amici e parenti:  Non so se l'abbia realmente detto il grandissimo Tolstoj, ma è sicuramente una grande e preziosa verità in cui mi ritrovo:  se si ha la fortuna di fare il lavoro che si ama, si riesce a farlo sempre con amore e a riversare involontariamente e copiosamente amore su quelli con cui veniamo a contatto, quasi a "non fatigare" per niente e - paradossalmente- persino  a cancellare l'etimologia reale del termine "lavoro", che - come è noto- risale al latino labor (=  fatica), magicamente sostituita dal senso di felicità, di soddisfazione, di appagamento.  È l'effetto della dignità che esso genera nell' homo laborans !  È l'etica del lavoro, come dissero  millenni or sono prima il greco Esiodo ne "Le opere e i giorni"  poi il romano Virgilio ne "Le Georgiche"!  Noi non possiamo che farne tesoro...  Buona festa...