"Ascoltami, o bellissima regina del mondo interamente tuo, o Roma, ascolta fra le volte stellate del cielo, ascoltami, o madre degli uomini e degli dèi, non lontano dal cielo siamo grazie ai tuoi templi: noi ti cantiamo e sempre ti canteremo, finché lo consentiranno i fati: nessuno può essere salvo e dimentico di te. Gli empi oblii possano oscurare il Sole piuttosto che la tua lode svanisca dal nostro cuore! Infatti, corrispondi eguali doni ai raggi del Sole, intorno a dove si agita Oceano; Febo, che controlla tutto, si volge a te: i destrieri che da te sorgono in te li ripone. Non ti ha frenato Libia con le torride sabbie, non ti ha respinto l’Orsa armata del suo gelo: quanto la Natura che dà vita si estese sugli assi del mondo, tanto i luoghi della tua terra furono accessibili alla virtù. Hai dato una sola patria a genti diverse: giovò agli ingiusti essere conquistati, essendo tu la signora. E mentre offri ai vinti di partecipare al tuo peculiare diritto, hai reso una città, ciò...