Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta docenti e discenti

Gratificazioni professionali

Immagine
Un giorno qualsiasi nei corridoi della mia scuola. Entro in mezzo ad una schiera di studenti vocianti. Ognuno si dirige nella sua classe per il consueto cambio dell'ora (la cosa non vi sembri strana: nella mia scuola abbiamo la DADA!).  In genere in questo contesto sento solo esclamazioni in  vernacolo (anche questo li caratterizza alla loro età... ) o lamentele di vario genere per compiti assegnati o richieste didattiche a loro dire sempre assurde, improponibili, fuori dal mondo...  Oggi, invece, lo squarcio nel cielo: mentre salgo al piano delle mie aule incrocio un gruppo di una decina di ragazzi che scendono commentando: "Ma che avete visto che bello il testo del compito? ". Mi si è scaldato il cuore... E poco importa per me che parlassero di un testo di italiano, latino, greco, inglese/francese/spagnolo/tedesco, storia, filosofia o altro. L'importante è il fatto che fosse - appunto- un TESTO e che loro lo avessero trovato BELLO ! Allora abbiamo ancor...

Latino e greco lingue sempre più vive

"Dire le cose più difficili nella maniera più semplice"   (Eva Cantarella) Ho sempre adorato la Professoressa Eva Cantarella, di cui da decenni leggo e faccio leggere ai miei studenti i meravigliosi libri, chiari e divulgativi ma non per questo poco scientifici... La Professoressa Laura Pepe è una sua alunna, quindi ha fatto suo l'insegnamento principe della sua maestra.  Delle due eminenti studiose ho sempre condiviso l'approccio agli studi, che deve essere sempre più aperto e divulgativo per forza di cose!  Adattarsi ai tempi è, infatti, la chiave vincente, rimanere arroccati in una bellissima ed esclusiva torre d'avorio è quella perdente...  Il che - attenzione! - non vuol dire necessariamente mollare gli ormeggi e andare in un mare indistinto di ignoranza e approssimazione, senza alcun approdo in porti sicuri! Si tratta, semplicemente, di trovare la giusta chiave per proporre insegnamenti, tematiche, input.  A tal proposito mi viene in mente uno scambio di o...

"Ode" al 15 maggio 😉

Immagine
Come sanno bene tutti i miei colleghi che insegnano o hanno insegnato in una classe quinta, maggio è il mese dei bilanci.  Pubblicato il famigerato "Documento del 15 maggio" con riunioni ad hoc e imprescindibile lavoro in team, cominciamo a vedere i ragazzi delle classi in esso contenuti con uno sguardo diverso: è come se proprio in questa data cominciasse il vero conto alla rovescia (per i ragazzi no: loro hanno cominciato il loro personale countdown il giorno del festeggiamento dei "100 giorni all'alba", perché loro ci vedono lungo...). Quindi noi prof, in procinto di diventare i loro "ex prof" (e il cambiamento di status non è davvero un'inezia), riavvolgiamo involontariamente il nastro della memoria: e all'improvviso, come per magia, ce li rivediamo piccoli e spauriti, chiusi e introversi, dubbiosi sulla scelta fatta, scoraggiati di fronte alle difficoltà, disamorati della. Scuola o di una materia  a causa di un brutto risultato.  E invec...