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Visualizzazione dei post con l'etichetta didattica a distanza

Sull'importanza della scuola

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A chi ancora si chiede il senso della protesta degli studenti di questi giorni, che nessuno sembra voler ascoltare...  Mai come in questi mesi (oramai possiamo dire anche un annetto...) è diventato chiaro a tutti quanti è importante la scuola.  Recalcati lo sa bene e lo dice benissimo in questi articolo (trovato stamattina su Facebook), che vi invito a leggere.  Perché "la cultura non arretra mai". Di fronte a nulla. Per correttezza, allego il link dell'originale:  articolo Recalcati 18 gennaio

DaD sì vs DaD no

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Manca poco meno di una settimana al suono della campanella di fine anno, ma nessuno di noi riesce neanche ad immaginarla. Eppure si tratta di uno di quei momenti che nessuno studente si perderebbe per nessun motivo al mondo: l'ultimo giorno di scuola le classi sono quasi sempre piene e tornano in classe persino quegli studenti che nell'ultima settimana avevano smesso di frequentare (per stanchezza, per la pressione del bel tempo, perché hanno ormai gettato la spugna sulla possibilità di recuperare...). Eppure quest'anno non ci pensiamo. Perché non è stato un anno come tutto quelli precedenti, ovviamente. Il 5 marzo all'improvviso è cambiato tutto e abbiamo cominciato a modificare il codice generico dell'Istruzione. Abbiamo detto ai ragazzi di stare a casa e di provare a studiare da lì. Da un giorno all'altro siamo passati senza colpo ferire da una didattica "tradizionale" (ma nessuno sentiva neanche l'esigenza di accostare un aggettivo ...

Didattica a distanza

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DaD sì/ DaD no  La questione della didattica a distanza (DaD, come la chiamiamo da qualche settimana in qua) è controversa. Ci proviamo tutti e lavoriamo quasi h24 al PC per preparare e produrre materiali di qualità, se non di pregio, per i nostri studenti. Per far fronte ad un'emergenza, per non lasciare soli i nostri ragazzi più che per sentir dichiarare "valido" l'anno scolastico in corso, ci siamo buttati a capofitto in un mondo che non conoscevamo, non frequentavano, non avevamo mai messo in pratica in modo così massiccio. È stato un vero e proprio rodaggio forzato.  E non ne stiamo uscendo con le toppe, anzi! I docenti che come me non sono propriamente dei nativi digitali, ma nella migliore delle ipotesi degli immigrati digitali stanno imparando a svecchiare la propria didattica, ad usare strumenti informatici di cui conoscevano a malapena l'esistenza...  Per questo la ministra Azzolina del Mi (ex Miur) non fa che ringraziarci. Lo ha fatto anche ...

Durante la pandemia...

Altro contributo interessante articolo Bellucci

Sulla didattica a distanza: est modus in rebus

Le cose vanno per le lunghe e tutte le scuole si stanno organizzando, come è giusto che sia. Però in qualche caso siamo alla follia, come segnala a chiare lettere questo interessante articolo: sulla didattica online Mi sembra ovvio che la scuola deve essere presente accanto alle famiglie e soprattutto agli studenti di qualsiasi fascia d'età (soprattutto i più piccoli, è ovvio), ma non deve essere una presenza da incubo. Non possiamo pretendere che i ragazzi svolgano lo stesso "programma" che svolgiamo in condizioni "normali". Semplicemente perché NON stiamo vivendo una condizione di "normalità", ma di emergenza! Dovremmo pensare, in primis, a tranquillizzare i ragazzi, a far sapere loro che ci siamo. Che tutto andrà bene, se ci comporteremo come ci viene indicato. Se portiamo pazienza. Se ci crediamo. A mio modesto avviso non ha tutta questa importanza il fatto che le classi dell'anno scolastico 2019/2020 di ogni dove non completeranno i "prog...