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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

Un neonato paffuto

Eravamo come tutti gli altri, io una mamma "dolcissima" e lui un "neonato paffuto"  (Mazzantini, Venuto al mondo)

La mia seconda Medea a teatro

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" Una belva feroce come il mostro Scilla del Mar Tirreno "  Oggi, la mia "seconda volta" di Medea, ma stavolta nello scenario del Teatro greco di Siracusa.  Altro contesto rispetto alla "prima volta": un odore di Grecia che esala dalle pietre, che circola con l'aria che respiri, che vedi nei colori del tramonto siciliano.  Stessa tragedia, notissima ai più: il capolavoro euripideo che ha scavalcato i secoli con la sua potenza catartica. La straniera e maga Medea che, ripudiata dal marito Giasone in vista di un "matrimonio politico", per punire il fedifrago nel peggiore dei modi punisce anche se stessa due volte. Con un crimine orrendo, probabilmente il peggiore che si potrebbe immaginare (se fosse possibile farne una "classifica"). Quanto all'interpretazione, posso commentare solo con un aggettivo: "Pazzesco".  Copione fedelissimo al testo greco, attori bravissimi e dalla recitazione intensa, messa in scena mod

La mia prima Medea a teatro nei lontanissimi anni Ottanta

Era il lontano 1987 e la mia mitica e ineguagliabile insegnante di greco, mia attuale mentore, portò la mia classe al Quirino (un teatro rinomato al centro di Roma) a vedere la Medea. Sul palco una potente Mariangela Melato.  Per me la Medea di ogni tempo ha sempre avuto le sue fattezze, tanto grande fu il segno che lasciò in me con la sua presenza scenica!!! Il suo grido straziato e straziante " Maledetti! Figli di una madre maledetta! " ha sempre rimbombato nella mia mente, occupando a pieno il "cassetto" della Medea euripidea.  Per questo motivo per tanti anni non sono mai andata a rivederla a teatro. Ho visto tante altre tragedia e commedie classiche, ma non la Medea. La Medea per me era la Melato.  Ecco qui un video dello spettacolo, che ho trovato disponibile in Rete:  Medea di Mariangela Melato a Roma nel 1987 Non erano ancora gli anni dei telefonini e di Internet, quindi il video deve essere stato girato con una videocamera e poi caricato in Rete, immagino.

Blog d'autore stellato! 🤩

E poi ci sono i blog d'autore: quelli di colleghi,  ma vip...  Uno di questi è il bravissimo scrittore Alessandro D'Avenia, di cui leggo i bellissimi libri da sempre, sin dai tempi di "Bianca come il latte, rossa come il sangue"... E così lo seguo sulle piattaforme social da quando esistono: ma non solo o non tanto perché si tratta di un vip (non ho più quell'età,  ahimè...),  bensì perché mi piace il suo modo di intendere la scuola e il "mestiere" del  prof... Così è il suo blog, caratterizzato da post sempre gradevoli, soft e trasudanti amore per il proprio lavoro...  Cosa chiedere di più?  blog Prof D'Avenia

Solo un fiore

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Solo un fiore, per me significativo come pochi altri...  Chi mi conosce bene sa!  ♡♡♡♡♡ 26 maggio 2023 ♡♡♡♡♡

Trent'anni di Liceo Amaldi!

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Come vola il tempo!  Ero ragazzetta quando le ruspe iniziarono a scavare in quell'enorme lotto di terra popolato solo da erbacce, graminacee e... pecore.  Il comitato di quartiere aveva vinto la sua lunga battaglia fatta di richieste formali, raccolte di firme, rimostranze, sit-in e marche da bollo, quindi il cantiere poteva aprire!!!  Tutt'intorno solo il nulla.  Spazi aperti, campi, solitudine. Qualcuno si domandava perplesso: "Ma... una scuola qui? E per giunta un liceo?". La riposta di noi "borgatari" era un deciso: "E perché no?".  Abbiamo vinto la scommessa, direi!  Gli abitanti di quel quadrante della periferia romana avevano un posto in più dove andare a studiare: un liceo con tanti spazi da riempire e con tanti spazi verdi intorno. Finalmente a fine anni Ottanta esisteva la possibilità di fermarsi a studiare nelle vicinanze di casa. Senza la necessità di mettersi sui mezzi pubblici che percorrevano la via Casilina (all'epoca un solo au

Completamente disorientato

Mi sentivo come se, svegliandomi un mattino, avessi trovato tutti i mobili della casa disposti in modo diverso: completamente disorientato. Dovevo ritrovare le coordinate della mia vita. (Hosseini, Il cacciatore di aquiloni)

Blog interessante

Piccoli studenti crescono! Siete interessati a tematiche di attualità,  politica,  sociologia, diritto, economia,  storia,  lavori,  riflessioni ad ampio spettro?  Seguo da tempo (anni,  ormai...)  un blog che ha tutte queste specificità.  Il taglio è quello del professore ma anche attento uomo del suo tempo.  L'autore,  infatti,  che qui chiameremo semplicemente Simone, è giovane e giovanile,  ma vi stupirà per il suo acume.  Lo conosco da quando era adolescente, studente di liceo: studioso quando bastava, arguto nelle osservazioni, spiritoso ed empatico nelle relazioni sociali. Negli anni, proprio grazie ai social, ho scoperto che ha scelto la strada dell'insegnamento e questo mi ha reso felice come non mai, anche per la motivazione che lo ha spinto a farlo! 😀  Quindi... fidatevi!   E buona lettura!  Blog Smirnoffsite

Blog giovanili

Seguo da tempo un blog interessante per la sua freschezza e per la giovanile spigliatezza.  Non a caso la sua autrice è una giovane donna,  da qualche tempo anche mamma,  nota come blogger e influencer,  ma anche e soprattutto come attrice!  Si chiama Martina Pinto e sono sicura che la conoscete bene...  Leggete,  quindi,  anche il suo bel blog: all'interno vi trovate belle foto,  post giovanili,  input trasudanti giovinezza.  E notate anche,  non ultima,  la bellezza del titolo del blog ("A day in the life",  come una storica canzone dei Beatles).. Cosa volete di più?  Il blog di Martina

Una vecchia e il suo riserbo

La vecchia però era troppo abituata al riserbo per palesare qualcosa di diverso da quello che ci si aspettava da lei (Murgia, Accabadora)

Festa della mamma 2023

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Fino all'anno 2000 questa ricorrenza (non solo italiana, ma diffusa in vari altri Paesi)  aveva la data fissa dell'8 maggio, che poi è stata spostata alla "seconda domenica di maggio", indipendentemente dal numero.  Festeggiamo quindi oggi, 14 maggio 2023, la figura della mamma, della madre, della maternità in genere!  La bellissima vignetta (la più bella tra quelle circolanti oggi sul web), al cui autore faccio qui i complimenti, ben rappresenta lo status moderno di donna e madre. E per alcune donne non è tutto qui, anzi! Ma per oggi ridiamoci su! Nell'augurare dunque buona festa della mamma a tutte le madri riporto una delle più belle dichiarazioni di amore filiale che io abbia mai letto in letteratura.  Un amore fatto di angoscia e sofferenza, ma pur sempre una forma di amore. Grande, come solo l'amore incondizionato sa essere.  Supplica a mia madre È difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al

Premio Tullio Fazi all'Amaldi!

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"Se sai sei, se non sai sei di qualcun altro" (don Milani)  Stamattina nel mio Liceo ha avuto luogo questo evento importante e prezioso, ma anche commovente quanto basta.  Sei studenti dei nostri indirizzi scolastici sono stati premiati con una borsa di studio significativa per la loro "resilienza scolastica" (neologismo mio), ovvero per la loro capacità di conseguire ottimi voti scolastici nonostante tutto.  Nonostante cosa? Nonostante problemi importanti: malattie, difficoltà, disagi, impedimenti, avversità di vario tipo. Perché fermarsi davanti ad un alto muro è possibile, facile, comprensibile. Scavalcare il muro è lodevole. E non scontato!  E che bello vedere quei ragazzi con l'emozione nello sguardo e i loro genitori con le lacrime negli occhi!  Ad arricchire l'evento, alcune personalità istituzionali importanti. In primis (per ovvi motivi) la Consigliera dell'assemblea capitolina con il PD, Presidente

Fare scuola oggi

Interessante questo contributo della famosa e bravissima scrittrice Dacia Maraini: articolo Maraini A voi le riflessioni in  merito!  😉 

Blog d'autore

Da vari anni mi diletto a seguire un blog molto bello e stimolante,  denominato "Le parole sono importanti".   L'autrice è una mia stimatissima  collega, Giulietta Stirati, che non poteva che scegliere l'efficacissima battuta di Nanni Moretti in "Palombella rossa"  per il titolo del suo blog.   Ogni settimana,  infatti,  ci dona (nel senso letterale del termine)  una nuova parola ,  di cui pazientemente ci svela origini etimologiche,  evoluzioni,  uso,  curiosità.   Il tutto condito da un bellissimo ed efficacissimo video,  per rendere più efficace il messaggio, come lei sa bene...  Non perdetelo! 🥰 Link Stirati

Concludendo l'Antigone di Sofocle

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Oggi nella classe dei miei maturandi abbiamo concluso lo studio della più bella tragedia di Sofocle (insieme ad Aiace, a mio avviso) e una delle più belle della Classicità e della Grecia.  Non l'abbiamo tradotta tutta, beninteso (non avremmo mai avuto il tempo materiale per farlo e non ci si riusciva neppure ai tempi in cui IO ero studentessa di quinto anno di un "tosto" liceo classico di Roma).  Però l'abbiamo commentata tutta, studiandone il bellissimo intreccio, analizzando nel dettaglio la  psicologia dei personaggi e traducendo dal greco quando basta per amarla di un amore spasmodico (che spero di aver passato ai miei studenti!).  Dopo aver tradotto il famosissimo prologo (quello del contrasto tra Abrigone e la sorella Ismene) e l'altrettanto famoso secondo episodio (quello del contra sto tra Antigone e Creonte, tra le leggi non scritte e quelle scritte, tra le leggi del cuore e il potere costituito, tra il sacro amore fraterno e la tirannide &q

Crescendo si perde in innocenza, ma...

Forse crescendo si perde in innocenza e spensieratezza ma si guadagna in profondità. Una cosa che prima sembrava piatta, man mano che passano gli anni diventa una galleria lunghissima, una grotta da esplorare. Chissà se quando si diventa vecchi se ne conosce la fine (...) (Veltroni, Noi)

Cronache di un grande evento

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Un prezioso pomeriggio con i nostri  "tedofori della Classicità (non solo classicisti)" Ieri 5 maggio 2023 il nostro liceo ha partecipato alla grande alla IX edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. Chi lavora al liceo classico o ha figli che lo frequentano conosce sicuramente questa bella kermesse, ideata e convintamente portata avanti dal professor Rocco Schembra.  Non si tratta di un evento "facile" a cui aderire, perché l'adesione richiede mesi e mesi di preparazione: culturale, didattica, ma anche organizzativa, specialmente se si tratta di una scuola grande!  E il liceo Amaldi, che oltre ad essere una scuola grande è una grande scuola, anche quest'anno non si è tirato indietro!  Mesi e mesi di riunioni, programmazioni, incontri più e meno formali. Fino a ieri, giornata mondiale dello stress per chi faceva da referente del progetto.  A mezzanotte inoltrata io e i miei colleghi eravamo ancora tutti lì in Aula Magna, a gu

Blog da seguire!

Consiglio Seguo da anni un blog di uno stimatissimo collega,  denominato alerino.blog. Nella presentazione del sito si legge: "Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di didattica in presenza e in assenza, di insulti, di ritrattazioni, ...".  E così è!  Ci trovate di tutto,  ma proprio di tutto: dal classico "diario di scuola"  alla pagina di riflessione politica, culturale,  sindacale,  di attualità, di vita in senso lato.  Il tutto sempre condito da una buona dose di ironia e sarcasmo,  elementi caratterizzanti dell'autore.   In sintesi,  un'interessante finestra sul mondo.   Fidatevi!  😉   Da non perdere!   Alerino.blog

Tornare a trovare la sua famiglia

Nel corso degli anni c'erano stati momenti in cui aveva avuto la tentazione di tornare a trovare la sua famiglia, ad affrontare la persona che era stato in tempo, ma non era facile, e con il trascorrere degli anni lo divenne sempre meno  (Shafak, La bastarda di Istanbul)

Buon 1° maggio 2023!

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"Grazie al lavoro gli uomini hanno grandi armenti e son ricchi, e lavorando sarai molto più caro agli dèi e anche agli uomini, perché i pigri hanno in odio. Il lavoro non è vergogna; è l'ozio vergogna; se tu lavori, presto ti invidierà chi è senza lavoro mentre arricchisci; perché chi è ricco ha successo e benessere".  (Esiodo, Opere e giorni,  vv 311-316). La concezione esiodea sottesa a questo passo è ben nota a tutti: si tratta della cosiddetta "teodicèa del lavoro".  E ogni volta che mi ritrovo nella fortunata condizione di doverla presentare a ragazzi (generalmente di un terzo anno del classico, ma non solo) mi sento una privilegiata. Perché una simile concezione del lavoro è davvero sacra.  Sorvolando sul motivo strettamente personale ed autobiografico per cui Esiodo scrisse quest'opera, possiamo dire che in generale egli segnò la strada della dignità dell'uomo per sempre.  Sul web ho trovato questo aforisma:  "Non sei il lavoro che fai, ma il

Festa del LAVORO!

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«Amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra» ( Primo Levi)  Ieri stavo traducendo questa versione dal greco e sono stata colpita dal suo contenuto. Bello, alto, rassicurante.  Poi ho pensato che ai nostri giorni la questione non sta più in questi termini, anzi...  Magari potessimo scegliere TUTTI il nostro mestiere!  Solo pochi fortunati se lo possono permettere! I più si adeguano, si adattano, si accontentano. Nella peggiore delle ipotesi, non cercano neppure più (esistono anche queste persone, purtroppo!).  Eppure la nostra Costituzione è intrisa della parola "lavoro" e di tutti i suoi derivati o appartenenti allo stesso campo semantico!  Così ho deciso di andare a cercare tutti gli articoli che parlano del Santo lavoro.  Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro . La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della