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Visualizzazione dei post con l'etichetta insegnamento

Giornata mondiale degli insegnanti 2023

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"Insegno" = istruisco, educo, formo, acculturo, spiego, faccio imparare. Ma soprattutto "lascio il segno"!  Per questo sono fiera degli studenti di una delle mie classi  che oggi al lavoro mi hanno accolto in classe con un graditissimo "Auguri, prof!". ♡♡♡ Auguri a tutti i miei colleghi! Nel frattempo, per tornare con i piedi per terra:  studio La7 Meditiamo, gente, meditiamo...  😞 

Docendo discitur

Spesso il male di vivere ho incontrato Spesso il male di vivere ho incontrato era il rivo strozzato che gorgoglia era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina Indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. Chi non conosce questa famosissima e bellissima poesia di Montale? Io la adoro da sempre, e i miei studenti ti ed ex studenti lo sanno benissimo!  Bene, girando  su Facebook qualche tempo fa mi sono imbattuta in un post interessante, che mi ha fatto pensare.  Una poesia breve ed efficace ANCHE per la sua brevitas .  Una poesia prettamente montaliana proprio per la presenza del correlativo oggettivo, del cui uso Montale fu maestro pressoché unico.  Chiarissime le immagini del correlativo oggettivo della prima strofa (il r ivo strozzato che gorgoglia,   l’incartocciarsi della foglia  riarsa, il cavallo stramazzato, in ...

30 ANNI DIETRO UNA CATTEDRA!!!

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A.s. 2022-2023 in corso...  Il 12 settembre 2022 è stato per me più una data che significativa, perché segna il mio trentennale lavorativo, come ho avuto modo di dire il primo giorno di scuola ai miei ragazzi del quinto anno! Come sia potuto succedere non so, ma è certo che nel lontano 15 settembre 1992 finivo con grande emozione dietro una cattedra, in un piccolo liceo classico della provincia di Roma. E da lì dietro non sarei più uscita, consapevolmente!  La vita mi ha costretto a fare giri su giri (non solo in senso geografico), ma la mia postazione è rimasta sempre quella. Perché? Perché era frutto di una scelta d'amore. Perché insegnare era (ed è) troppo bello, checché ne pensi qualcuno. Perché -come disse il filosofo cinese Confucio-  se abbiamo la fortuna di fare il lavoro che amiamo, ci sembrerà sempre di non aver lavorato neanche un giorno...  In realtà la stanchezza c'è ed è percepibilissima, soprattutto oggi: l'insegna...

Gratificazioni professionali

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Un giorno qualsiasi nei corridoi della mia scuola. Entro in mezzo ad una schiera di studenti vocianti. Ognuno si dirige nella sua classe per il consueto cambio dell'ora (la cosa non vi sembri strana: nella mia scuola abbiamo la DADA!).  In genere in questo contesto sento solo esclamazioni in  vernacolo (anche questo li caratterizza alla loro età... ) o lamentele di vario genere per compiti assegnati o richieste didattiche a loro dire sempre assurde, improponibili, fuori dal mondo...  Oggi, invece, lo squarcio nel cielo: mentre salgo al piano delle mie aule incrocio un gruppo di una decina di ragazzi che scendono commentando: "Ma che avete visto che bello il testo del compito? ". Mi si è scaldato il cuore... E poco importa per me che parlassero di un testo di italiano, latino, greco, inglese/francese/spagnolo/tedesco, storia, filosofia o altro. L'importante è il fatto che fosse - appunto- un TESTO e che loro lo avessero trovato BELLO ! Allora abbiamo ancor...

"Ode" al 15 maggio 😉

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Come sanno bene tutti i miei colleghi che insegnano o hanno insegnato in una classe quinta, maggio è il mese dei bilanci.  Pubblicato il famigerato "Documento del 15 maggio" con riunioni ad hoc e imprescindibile lavoro in team, cominciamo a vedere i ragazzi delle classi in esso contenuti con uno sguardo diverso: è come se proprio in questa data cominciasse il vero conto alla rovescia (per i ragazzi no: loro hanno cominciato il loro personale countdown il giorno del festeggiamento dei "100 giorni all'alba", perché loro ci vedono lungo...). Quindi noi prof, in procinto di diventare i loro "ex prof" (e il cambiamento di status non è davvero un'inezia), riavvolgiamo involontariamente il nastro della memoria: e all'improvviso, come per magia, ce li rivediamo piccoli e spauriti, chiusi e introversi, dubbiosi sulla scelta fatta, scoraggiati di fronte alle difficoltà, disamorati della. Scuola o di una materia  a causa di un brutto risultato.  E invec...

Scuola d'estate

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Chi lavora dentro il mondo della  scuola sa benissimo che questo prezioso microcosmo di cultura non chiude mai realmente durante l'estate! Almeno sino a fine luglio la presidenza, la vicepresidenza, le aule, gli uffici tutti e gli spazi esterni sono sempre aperti e pieni di persone che vi lavorano a pieno ritmo! Tra esami di Stato, corsi di recupero e corsi estivi di vario genere, attività di Pcto, iscrizione delle classi prime, organizzazione degli esami di settembre e pianificazione del nuovo anno scolastico non ci sono giorni di silenzio o desolazione come potrebbero immaginare i non addetti ai lavori!  Per uno di questi impegni stamattina sono andata in sede e non vi dico la meraviglia di trovare l'ingresso cambiato nel modo che vedete in foto!   Un'emozione pura, lo giuro! 🤩🤩🤩🤩 Un piccolo/grande elemento di  restyling che fa il paio con il bellissimo lavoro dei murales della via principale eseguiti da bravissimi  studenti e docenti dell...

Ex alunni in televisione

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Poi una sera qualsiasi, all'improvviso, mentre stai preparando la cena guardando come sempre "I soliti ignoti", ti sembra di vedere un tuo ex alunno: all'inizio non ci credi, perché, nonostante il contatto su Facebook, lo ricordi diverso! Aspetti quindi con ansia il momento rituale della presentazione e finalmente senti: "Mi chiamo Alfredo, ho 35 anni e vengo da Frascati, Roma". È lui, è lui, non hai più dubbi...  Che bella sensazione rivedere uomo uno studente che hai lasciato ragazzo! Bello, brillante, sicuro di sé (si nota anche dalla postura), appagato, felice.  In quel momento provi due tipi di sensazioni:  1) lo scoramento per il tempo che passa spietato, senza rallentare un attimo (se lui ha già 35 anni vuol dire che insegni ormai da un fiume di tempo; se lui ha 35 anni tu -per quanto abbia iniziato ad insegnare giovanissima- ne hai molti di più...); 2) il recupero immediato di ricordi, emozioni, flash della memoria. Un nastro che si riavv...

Fare l'insegnante

Ai non addetti ai lavori suggerisco questo bellissimo contributo di Enrico Galiano, insegnante.  Per riflettere sulla specificità, sulla bellezza, sul privilegio e sull'impegno quasi sacro che caratterizzano il nostro bellissimo mestiere.  insegnare

Gli studenti, strumenti di un'orchestra

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" Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini“ —  Daniel Pennac, Diario di scuola III, 7, pp. 107-108.  Ho riletto questo passo abbastanza noto...

Le réunion, quelle belle

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Qualche giorni fa- complice la consegna di uno splendido ritratto- ho avuto il privilegio di rivedere una cara ex alunna dopo più di 15 anni.  Ah, l'emozione di ritrovarla donna, dopo averla lasciata adolescente, professionista dopo averla lasciata studentessa in formazione, adulta dopo averla lasciata ragazza!  Eppure nulla è cambiato: stessa verve, stesso sorriso, stesso calore, stessa decisione. Tutte quelle qualità e caratteristiche che fanno di una persona una Bella Persona! Grazie di quella manciata di minuti di risate, spensieratezza, ricordi e felicità, carissima Silvia! Ad maiora! 🥰🥰🥰🥰🥰

18 gennaio 2021: rientro in presenza con sorpresa!

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Il giorno x è arrivato. Stamattina mi sono armata di entusiasmo, armi e bagagli e dopo due mesi di smartworking sono tornata a lavorare dalle mie aule, lasciando la mia cucina di casa, alla quale sarò sicuramente mancata tantissimo... Inutile dire che non ero serena: tante le precauzioni da osservare in nome della sicurezza e ovviamente non possiamo permetterci di bypassarne nessuna.   Espletate dunque tutte le incombenze suddette, salutati tutti i cari colleghi che non vedevo da due mesi, augurato buon anno de visu a quelli cui avevo inviato sinora solo auguri virtuali e freddi, per quanto arricchiti da emoji e gif di vario genere, stavo facendo il solito carico dei libri  dal mio cassetto personale in sala professori prima di recarmi in aula a fare lezione ...  Mi giro e mi trovo di fronte  un'ex studentessa (che qui chiameremo semplicemente Marta).  Non mi è sembrato strano vederla lì e la prima tentazione è stata quella di dirle: "Dimmi, cosa ti serve?...

In arrivo... MATERIALE DIDATTICO!

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RIPRENDO da oggi sul mio blog "madre" la pubblicazione di post nella "sezione" denominata M ATERIALI DIDATTICI Novità del 2021: dopo anni e anni di esperienza didattica e di conoscenza del mondo dei blog ho deciso di implementare i post nella sezione apposita (ferma da un po'...) pubblicando materiale didattico  (liberamente disponibile, ma a patto che sia SEMPRE citata la fonte, come da condivisa e imprescindibile netiquette ...): troverete schemi di grammatica/ letteratura italiana latina e greca e appunti vi vario genere delle altre materie che insegno da sempre.  Ovviamente si tratta di schemi e di sintesi, che elaboro da sempre, sia in veste di studentessa sia in veste di insegnante, quindi non pretendo di essere esaustiva o (men che mai...) di sostituire i preziosi libri di testo di chicchessia...  Sono strumenti a latere , utili per un chiarimento, un ripasso, una revisione di argomenti ostici ma imprescindibili.  NON possono sostituire una lezione di un ...

A proposito dell'insegnamento

Ricevo da stimata collega questo link stamattina. Lo posto qui per dare la possibilità di riflessione a tanti altri. Negli anni ho letto vari lavori di Galimberti, di cui in genere condivido quasi tutto... In questo caso, il suo contributo mi sembra prezioso...  Secondo lui un bravo prof non è quello preparatissimo, ma quello che possiede in massimo grado l'empatia.  Intendiamoci: non è facile e non è detto che io ci riesca, ma è sicuramente ciò a cui dovemmo tendere, tutti.  Perché è verissimo che  "L'empatia gioca un ruolo fondamentale per il benessere a Scuola ma soprattutto per le relazioni che si creano tra docenti e studenti e tra colleghi stessi".  Senza quella, c'è il baratro, il vuoto, la solitudine, l'isolamento. Quindi la noia e l'apatia. Non c'è niente di peggiore di uno studente apatico: non lo smuovi dalla sua chiusura e tutto ciò che lo circonda (e che schifa in modo totale) in nessun modo: non servono le bocciature, non servono i 2, non...

Galimberti docet

Riprendo da un post trovato su Facebook per una preziosa riflessione:  L’apprendimento, lo dice Platone, avviene per via erotica. Noi stessi abbiamo studiato volentieri le materie dei professori di cui eravamo innamorati e abbiamo tralasciato quelli di cui non avevamo alcun interesse. A scuola è importante saper appassionare perché gli adolescenti vivono l’età per cui l’unica cosa che conta è l’amore, e se gli adolescenti si occupano dell’amore bisogna andare là a cercarli. Attirarli a livello emotivo significa trovare la breccia per passare poi al livello intellettuale. Se invece si scarta la dimensione emotiva, sentimentale, affettiva allora non si arriva neppure alle loro teste. — Umberto Galimberti Come dare torto a lui e al sommo Platone? Per tutti è stato così! Abbiamo amato e studiato le materie i cui docenti ci ammaliavano a livello personale e professionale. Alcuni di loro sono diventati i nostri mentori perché grazie a loro abbiamo deciso di fare il loro stesso mestiere! ...

A proposito dell'insegnamento...

Prendo spunto da un post di Facebook pubblicato qualche giorno fa da una stimatissima collega per riflessioni di tipo personale ma anche (e soprattutto) professionali...  L’insegnamento è il più frustrante dei mestieri moderni.  Gli insegnanti oggi sono una vera e propria categoria “sotto attacco”, da cosa crede che dipenda questo radicale cambiamento nei confronti di una classe che fino a dieci anni fa, era stimata e rispettata? Intanto, io direi non dieci, ma venti o venticinque anni fa: l’aggressione è cominciata allora.  Le cause sono: a livello immediato, la svolta a destra della politica italiana.  Questo ha comportato l’antipatia evidente di molti governi nei confronti di un mondo, quello degli insegnanti, tradizionalmente considerato di sinistra.  Ma più in profondità, e in modo più insidioso, la svolta a destra dell’intero mondo occidentale, l’ideologia unica del profitto, l’esaltazione dell’imprenditoria come sale della terra. Ne risulta una classe dir...

Le rimpatriate, quelle belle

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L'idea e la pratica sociale della rimpatriata si deve a quel gran genio di Carlo Verdone, che la inventò nel lontano 1988 con quel capolavoro cinematografico che fu "Compagni di scuola". La prima volta che vidi quel film mi dissi che anche a me sarebbe piaciuto provare un'esperienza simile, cercando i miei ex compagni di classe e trovando il modo per rivederci. Inutile dire che il dio Internet ha fatto il resto, come sempre. Era il lontano 2013 e ricorreva un importante anniversario della maturità della mia classe e mi misi in testa di provarci. Perché era una data "importante" (una specie di diktat di sveviana memoria per una malata di libri e di letteratura come me), perché Verdone mi aveva insegnato che non si può perdere nella vita un'esperienza come quella, perché io e i miei compagni di studi ce lo meritavamo.  All'inizio sembrava un'idea folle... Avevo solo qualche numero di telefono di qualche compagna che avevo continuato a vedere e fr...