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La guerra nel cuore

Alle fronde dei salici E come potevamo noi cantare/ con il piede straniero sopra il cuore,/ fra i morti abbandonati nelle piazze/ sull’erba dura di ghiaccio, al lamento/ d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero/ della madre che andava incontro al figlio/ crocifisso sul palo del telegrafo?/ Alle fronde dei salici, per voto,/ anche le nostre cetre erano appese,/ oscillavano lievi al triste vento. (Salvatore Quasimodo). Ecco, le immagini che in questi lunghissimo mese ci raggiungono via televisione, web e quant'altro mi ricordano questo tipo di orrore.  Esatto, proprio questo. Perché ancora non ci è bastato.. Perché i poeti che ci hanno raccontato questo strazio degli ultimi anni della tragica seconda guerra mondiale non hanno ancora poetato abbastanza... Perché non c'è fine al male... Bastaaaaaaaaaaa! 

No alla guerra di Papa Francesco

"La guerra – ha detto il Papa - non può essere qualcosa di inevitabile. Non dobbiamo abituarci alla guerra, dobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell'impegno di domani perché se da questa vicenda usciremo come prima saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l'umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell'uomo prima che sia lei a cancellare l'uomo dalla storia. (...)" 

Proviamo a spiegare la guerra ai ragazzi...

Tre giorni fa nell'aula Magna del mio liceo, quasi in triste coincidenza con la ricorrenza di un mese di guerra, abbiamo provato a fare alcune riflessioni su questa tragica attualità. Come si può leggere nell'articolo che ci hanno dedicato, sotto la guida di un giornalista de La Repubblica abbiamo ascoltato, con tensione drammatica, un reporter di guerra dal teatro più caldo degli scontri attuali tra forze ucraine e russe.  Inutile dire che il silenzio in Aula Magna era tangibile, pesante, quasi palpabile, lo stesso che (come ha ricordato la collega organizzatrice dell'incontro, la professoressa Laura Cunto) percepimmo anni fa nel prezioso e indimenticabile incontro con Sami Modiano... Eppure, nonostante l'angoscia del momento, nonostante l'ingombrante imponenza dell'argomento, i ragazzi sono stati bravissimi, con i loro silenzi eloquenti e le loro domande mirate, intelligenti, critiche.  Il loro interrogativo principale è stato: "Come è stato possibile arr...

Guerre antiche e moderne

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Oggi ricordiamo un mese e un giorno di ostilità tra Russia e Ucraina. Diceva Tacito secoli e secoli or sono: Auferre trucidare rapere falsis nominibus imperium, atque ubi solitudinem faciunt, pacem appella nt.    (Agricola, Discorso di Calgaco)  Nel 2022 non è cambiato nulla! Morti, feriti, sfollati, espulsi. In nome di cosa? Della maledetta sete di imperialismo...

Orrore di guerra

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Generale, il tuo carro armato è una macchina potente Spiana un bosco e sfracella cento uomini. Ma ha un difetto: ha bisogno di un carrista. Generale, il tuo bombardiere è potente. Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante. Ma ha un difetto: ha bisogno di un meccanico. Generale, l’uomo fa di tutto. Può volare e può uccidere. Ma ha un difetto: può pensare. Bertolt Brecht

Basta guerraaaaaa!!!

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In una guerra non ci sono vincitori

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La guerra che verrà di Bertolt Brecht   La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.

La guerra è una tragedia. Sempre!

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"Attenzione, perché sappiamo da sempre che la Terza guerra mondiale sarebbe l'ultima!"  Queste - e non solo queste- le preziose parole di monito del cardinale Matteo Maria Zuppi su La7. Sentirlo parlare è sempre un piacere per le orecchie e per l'anima, anche quando ci parla di una tragedia universale come la guerra. Con fermezza e con decisione, come solo lui sa fare. Grazie anche per questo, carissimo "ex Don Matteo"! post Facebook

No all'imperialismo. Sempre!

Vi rimando ad un bellissimo post di un mio caro collega (già ex studente): non avrei saputo dirlo meglio. Il classico esempio dell'allievo che supera il maestro! Bravo, Simone! Grazie della tua preziosa riflessione!  Meditiamo, gente, meditiamo. E, magari, studiamo, anche!!!  post Facebook

No alla guerra!

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"In giornate come queste ultime, televisioni e giornali ci riportano a qualcosa che non avremmo mai immaginato lontanamente in Europa, così vicino a noi: sentire rombo di cannoni, case distrutte, persone che piangono, che muoiono” (senatrice Liliana Segre) Chi ricorda, sa e ammonisce.  Chi non sa, farebbe bene ad ascoltare il monito di chi ha vissuto e provato!  No alla guerra!!!