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Giornata mondiale degli insegnanti 2023

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"Insegno" = istruisco, educo, formo, acculturo, spiego, faccio imparare. Ma soprattutto "lascio il segno"!  Per questo sono fiera degli studenti di una delle mie classi  che oggi al lavoro mi hanno accolto in classe con un graditissimo "Auguri, prof!". ♡♡♡ Auguri a tutti i miei colleghi! Nel frattempo, per tornare con i piedi per terra:  studio La7 Meditiamo, gente, meditiamo...  😞 

30 ANNI DIETRO UNA CATTEDRA!!!

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A.s. 2022-2023 in corso...  Il 12 settembre 2022 è stato per me più una data che significativa, perché segna il mio trentennale lavorativo, come ho avuto modo di dire il primo giorno di scuola ai miei ragazzi del quinto anno! Come sia potuto succedere non so, ma è certo che nel lontano 15 settembre 1992 finivo con grande emozione dietro una cattedra, in un piccolo liceo classico della provincia di Roma. E da lì dietro non sarei più uscita, consapevolmente!  La vita mi ha costretto a fare giri su giri (non solo in senso geografico), ma la mia postazione è rimasta sempre quella. Perché? Perché era frutto di una scelta d'amore. Perché insegnare era (ed è) troppo bello, checché ne pensi qualcuno. Perché -come disse il filosofo cinese Confucio-  se abbiamo la fortuna di fare il lavoro che amiamo, ci sembrerà sempre di non aver lavorato neanche un giorno...  In realtà la stanchezza c'è ed è percepibilissima, soprattutto oggi: l'insegna...

Gratificazioni professionali

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Un giorno qualsiasi nei corridoi della mia scuola. Entro in mezzo ad una schiera di studenti vocianti. Ognuno si dirige nella sua classe per il consueto cambio dell'ora (la cosa non vi sembri strana: nella mia scuola abbiamo la DADA!).  In genere in questo contesto sento solo esclamazioni in  vernacolo (anche questo li caratterizza alla loro età... ) o lamentele di vario genere per compiti assegnati o richieste didattiche a loro dire sempre assurde, improponibili, fuori dal mondo...  Oggi, invece, lo squarcio nel cielo: mentre salgo al piano delle mie aule incrocio un gruppo di una decina di ragazzi che scendono commentando: "Ma che avete visto che bello il testo del compito? ". Mi si è scaldato il cuore... E poco importa per me che parlassero di un testo di italiano, latino, greco, inglese/francese/spagnolo/tedesco, storia, filosofia o altro. L'importante è il fatto che fosse - appunto- un TESTO e che loro lo avessero trovato BELLO ! Allora abbiamo ancor...

"Ode" al 15 maggio 😉

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Come sanno bene tutti i miei colleghi che insegnano o hanno insegnato in una classe quinta, maggio è il mese dei bilanci.  Pubblicato il famigerato "Documento del 15 maggio" con riunioni ad hoc e imprescindibile lavoro in team, cominciamo a vedere i ragazzi delle classi in esso contenuti con uno sguardo diverso: è come se proprio in questa data cominciasse il vero conto alla rovescia (per i ragazzi no: loro hanno cominciato il loro personale countdown il giorno del festeggiamento dei "100 giorni all'alba", perché loro ci vedono lungo...). Quindi noi prof, in procinto di diventare i loro "ex prof" (e il cambiamento di status non è davvero un'inezia), riavvolgiamo involontariamente il nastro della memoria: e all'improvviso, come per magia, ce li rivediamo piccoli e spauriti, chiusi e introversi, dubbiosi sulla scelta fatta, scoraggiati di fronte alle difficoltà, disamorati della. Scuola o di una materia  a causa di un brutto risultato.  E invec...

100 giorni!!!

Lunedì 14 marzo 2022 è la data dei 100 giorni per migliaia di diplomandi di questo faticoso anno scolastico! Auguri a tutti, miei personali studenti e non! 🤩🤩🤩 Origine dei 100 giorni

Classe in quarantena

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Ecco come si presenta una classe in quarantena.  Secondo le ultime indicazioni, quando si registrano 3 casi in una classe, questa passa tutta in Dad per tot giorni a partire dall'ultimo presunto contatto e rientra a scuola in presenza solo con tampone negativo.  I docenti che hanno la fortuna di essere "boosterati" vanno a scuola e fanno lezione da lì.  Questo è lo spettacolo che ci accoglie ogni giorno quando facciamo lezione ad una classe finita in quarantena... Un luogo senza vita, uno spazio decisamente asettico e troppo silenzioso. Un contenitore vuoto, una vacuità da riempire...  E noi ci proviamo...  Ma resta comunque una tristezza infinita. 😩😩😩😩😩😩😩

Fare scuola, oggi.

Ringrazio l'autrice del post. Non avrei saputo dirlo meglio: Che brutta storia!  "La mattina esci di casa e pensi che stai per andare a svolgere il mestiere più bello del mondo…. …poi…. Arrivi a scuola ed accogli i bambini: -hai portato la giustifica? -che allegato hai? -hai l’esito del tampone? È il T0 o il T5? -non importa se sei negativo: ho bisogno di sapere se sono passati 10 giorni da quando eri positivo… E poi… Fai l’appello… Manca Tizio:cosa avrà mai? Ieri sembrava che stesse bene…i parenti stretti?stanno bene? Accendi poi il computer: In dad ci sono Caio e Sempronio, contatti diretti di positivi, mentre l’altra è lei stessa positiva… Chiacchieriamo un po’ con loro…saranno disorientati, spaventati, bisognosi di un tuo supporto… Non c’è rete… Non funziona la videocamera… Ora invece li vedi e non li senti… Ok scrivo alla lavagna per i presenti e  in chat per i “remoti”… Igienizzo tutto… Apro le finestre per il ricambio d’aria… Socchiudo la porta per non prendere una bron...

Scuola d'estate

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Chi lavora dentro il mondo della  scuola sa benissimo che questo prezioso microcosmo di cultura non chiude mai realmente durante l'estate! Almeno sino a fine luglio la presidenza, la vicepresidenza, le aule, gli uffici tutti e gli spazi esterni sono sempre aperti e pieni di persone che vi lavorano a pieno ritmo! Tra esami di Stato, corsi di recupero e corsi estivi di vario genere, attività di Pcto, iscrizione delle classi prime, organizzazione degli esami di settembre e pianificazione del nuovo anno scolastico non ci sono giorni di silenzio o desolazione come potrebbero immaginare i non addetti ai lavori!  Per uno di questi impegni stamattina sono andata in sede e non vi dico la meraviglia di trovare l'ingresso cambiato nel modo che vedete in foto!   Un'emozione pura, lo giuro! 🤩🤩🤩🤩 Un piccolo/grande elemento di  restyling che fa il paio con il bellissimo lavoro dei murales della via principale eseguiti da bravissimi  studenti e docenti dell...

Ex alunni in televisione

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Poi una sera qualsiasi, all'improvviso, mentre stai preparando la cena guardando come sempre "I soliti ignoti", ti sembra di vedere un tuo ex alunno: all'inizio non ci credi, perché, nonostante il contatto su Facebook, lo ricordi diverso! Aspetti quindi con ansia il momento rituale della presentazione e finalmente senti: "Mi chiamo Alfredo, ho 35 anni e vengo da Frascati, Roma". È lui, è lui, non hai più dubbi...  Che bella sensazione rivedere uomo uno studente che hai lasciato ragazzo! Bello, brillante, sicuro di sé (si nota anche dalla postura), appagato, felice.  In quel momento provi due tipi di sensazioni:  1) lo scoramento per il tempo che passa spietato, senza rallentare un attimo (se lui ha già 35 anni vuol dire che insegni ormai da un fiume di tempo; se lui ha 35 anni tu -per quanto abbia iniziato ad insegnare giovanissima- ne hai molti di più...); 2) il recupero immediato di ricordi, emozioni, flash della memoria. Un nastro che si riavv...

Lunedì 26 aumenta la percentuale di rientro in presenza, anzi no...

Continua il caos nel mondo della scuola secondaria di II grado. Ieri mattina durante le lezioni abbiamo (tra l'altro) definito i nuovi gruppi di frequenza che da lunedì 26 sarebbero dovuti subentrare a quelli attualmente in vigore, come da relativa nota ministeriale, circolare etc etc. Di conseguenza, abbiamo dato nuove indicazioni ai ragazzi, riprogrammato l'ultima faticosissima tranche di questo faticosissimo anno scolastico, fissando nuovi tempi e nuove modalità per spiegazioni/ verifiche/ quant'altro.  Immaginate la scena in una qualsiasi classe X: "Allora, ragazzi, viste le nuove modalità di frequenza, direi che per l'ultimo mese di scuola potremmo fare così, così è così... D'accordo? ". Poi qualche manciata di minuti di spiegazione, infine i saluti finali: "Arrivederci, prof", "A lunedì, prof", "Buon fine settimana, prof", "Anche a voi, ragazzi. A lunedì".  Nel  pomeriggio, poi, a "week end già iniziato...

Fare l'insegnante

Ai non addetti ai lavori suggerisco questo bellissimo contributo di Enrico Galiano, insegnante.  Per riflettere sulla specificità, sulla bellezza, sul privilegio e sull'impegno quasi sacro che caratterizzano il nostro bellissimo mestiere.  insegnare

A scuola si lavora così

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Avete capito bene: non si tratta di un medico che entra in sala operatoria, ma di un docente (io, per la precisione) davanti all'ingresso di un'aula scolastica. A scuola, in alcuni casi, si lavora così.  Eppure ci dicono che siamo dei privilegiati, dei lavativi, dei nullafacenti che dal lockdown hanno quadagnato qualcosa: la comodità di lavorare (anzi: non lavorare) dal salotto di casa... E invece, ora che siamo di nuovo in regime di presenza al 50%, facciamo lezione a mezza classe da casa e mezza in aula, segnaliamo a spron battuto tutte le situazioni di sospetta pericolosità che ci vengono date dai ragazzi, facciamo le segnalazioni ufficiali alla ASL ogni volta che il sospetto diventa certezza, mettiamo in quarantena docenti, alunni e classi intere. A tempo perso, cerchiamo di far lezione di contenuti e competenze... Ogni santo giorno.  Non ho altro da aggiungere: ho esaurito le parole... 

Le réunion, quelle belle

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Qualche giorni fa- complice la consegna di uno splendido ritratto- ho avuto il privilegio di rivedere una cara ex alunna dopo più di 15 anni.  Ah, l'emozione di ritrovarla donna, dopo averla lasciata adolescente, professionista dopo averla lasciata studentessa in formazione, adulta dopo averla lasciata ragazza!  Eppure nulla è cambiato: stessa verve, stesso sorriso, stesso calore, stessa decisione. Tutte quelle qualità e caratteristiche che fanno di una persona una Bella Persona! Grazie di quella manciata di minuti di risate, spensieratezza, ricordi e felicità, carissima Silvia! Ad maiora! 🥰🥰🥰🥰🥰

18 gennaio 2021: rientro in presenza con sorpresa!

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Il giorno x è arrivato. Stamattina mi sono armata di entusiasmo, armi e bagagli e dopo due mesi di smartworking sono tornata a lavorare dalle mie aule, lasciando la mia cucina di casa, alla quale sarò sicuramente mancata tantissimo... Inutile dire che non ero serena: tante le precauzioni da osservare in nome della sicurezza e ovviamente non possiamo permetterci di bypassarne nessuna.   Espletate dunque tutte le incombenze suddette, salutati tutti i cari colleghi che non vedevo da due mesi, augurato buon anno de visu a quelli cui avevo inviato sinora solo auguri virtuali e freddi, per quanto arricchiti da emoji e gif di vario genere, stavo facendo il solito carico dei libri  dal mio cassetto personale in sala professori prima di recarmi in aula a fare lezione ...  Mi giro e mi trovo di fronte  un'ex studentessa (che qui chiameremo semplicemente Marta).  Non mi è sembrato strano vederla lì e la prima tentazione è stata quella di dirle: "Dimmi, cosa ti serve?...

A proposito dell'insegnamento

Ricevo da stimata collega questo link stamattina. Lo posto qui per dare la possibilità di riflessione a tanti altri. Negli anni ho letto vari lavori di Galimberti, di cui in genere condivido quasi tutto... In questo caso, il suo contributo mi sembra prezioso...  Secondo lui un bravo prof non è quello preparatissimo, ma quello che possiede in massimo grado l'empatia.  Intendiamoci: non è facile e non è detto che io ci riesca, ma è sicuramente ciò a cui dovemmo tendere, tutti.  Perché è verissimo che  "L'empatia gioca un ruolo fondamentale per il benessere a Scuola ma soprattutto per le relazioni che si creano tra docenti e studenti e tra colleghi stessi".  Senza quella, c'è il baratro, il vuoto, la solitudine, l'isolamento. Quindi la noia e l'apatia. Non c'è niente di peggiore di uno studente apatico: non lo smuovi dalla sua chiusura e tutto ciò che lo circonda (e che schifa in modo totale) in nessun modo: non servono le bocciature, non servono i 2, non...

Le rimpatriate, quelle belle

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L'idea e la pratica sociale della rimpatriata si deve a quel gran genio di Carlo Verdone, che la inventò nel lontano 1988 con quel capolavoro cinematografico che fu "Compagni di scuola". La prima volta che vidi quel film mi dissi che anche a me sarebbe piaciuto provare un'esperienza simile, cercando i miei ex compagni di classe e trovando il modo per rivederci. Inutile dire che il dio Internet ha fatto il resto, come sempre. Era il lontano 2013 e ricorreva un importante anniversario della maturità della mia classe e mi misi in testa di provarci. Perché era una data "importante" (una specie di diktat di sveviana memoria per una malata di libri e di letteratura come me), perché Verdone mi aveva insegnato che non si può perdere nella vita un'esperienza come quella, perché io e i miei compagni di studi ce lo meritavamo.  All'inizio sembrava un'idea folle... Avevo solo qualche numero di telefono di qualche compagna che avevo continuato a vedere e fr...