Cronache di un grande evento

Un prezioso pomeriggio con i nostri "tedofori della Classicità (non solo classicisti)"

Ieri 5 maggio 2023 il nostro liceo ha partecipato alla grande alla IX edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. Chi lavora al liceo classico o ha figli che lo frequentano conosce sicuramente questa bella kermesse, ideata e convintamente portata avanti dal professor Rocco Schembra. 
Non si tratta di un evento "facile" a cui aderire, perché l'adesione richiede mesi e mesi di preparazione: culturale, didattica, ma anche organizzativa, specialmente se si tratta di una scuola grande! 
E il liceo Amaldi, che oltre ad essere una scuola grande è una grande scuola, anche quest'anno non si è tirato indietro! 
Mesi e mesi di riunioni, programmazioni, incontri più e meno formali. Fino a ieri, giornata mondiale dello stress per chi faceva da referente del progetto. 
A mezzanotte inoltrata io e i miei colleghi eravamo ancora tutti lì in Aula Magna, a guardar uscire tutti i convenuti (del terzo turno di ingresso!) e a farci foto ricordo e selfie improbabili. 
Sempre con la gioia negli occhi, sempre con la grinta nel cuore. Come se non fossimo alla dodicesima ora di lavoro, se non di più... 
Il segreto? Semplicemente la vista dei nostri ragazzi che con il solito entusiasmo che li contraddistingue si preparavano, si acconciavano, si truccavano, si vestivano a tema, recitavano, esponevano, leggevano, declamavano, coloravano aule, ambienti e avventori insieme, facendo la vera "cifra" dell'evento! 

E così dalle 18 alle 24 abbiamo ricevuto senza sosta genitori, parenti, amici, conoscenti e ospiti di ogni genere tra quelle mura che la mattina trasudano spiegazioni, lezioni, verifiche e attività di ogni genere. Ma anche crescita, ricerca di sé, realizzazione. In sostanza, la Vita dentro una scuola superiore. Anzi, meglio, in un Liceo. In una scuola, quindi, che cerca di non arrendersi e di non cedere alle mode del momento, che resiste nel suo essere latrice di preziosità culturale e linguistica con il suo studio della Classicità, la famosa "palestra di alterità" di cui ci parla lo studioso Maurizio Bettini, che in uno dei suoi libri più belli ("A che servono i Greci e i Romani", Einaudi 2017) dice convintamente: 
"Se non leggeremo piú l'Eneide perderemo contatto non solo con il mondo romano, ma anche con ciò che è venuto dopo. Perdere Virgilio significa perdere anche Dante, e cosí via. Un cambiamento radicale di enciclopedia culturale somiglia infatti a un cambiamento di alfabeto". 
E noi non abbiamo intenzione di cambiare alfabeto, anzi! 
I nostri studenti, i "tedofori della Classicità" (come mi piace chiamarli) ieri sera ci hanno mostrato ancora una volta che le radici classiche sono prezioso retaggio, insostituibile alimento, ma anche via di vita. 
Il tema scelto dalla nostra scuola quest'anno era "Eudaimonìa", un concetto che per semplificare e per non addentrarci troppo nel filosofico potremmo rendere con "felicità". 
Guardate la meraviglia di questo titolo, che "gioca" sul concetto di felicità pee passare poi a spiegare se e come si può essere felici studiando al liceo classico! 
Esatto, perché il vero insegnamento che questa scuola impartisce - secondo i miei studenti, di cui cito alla lettera un breve passo del bellissimo discorso in difesa del Liceo Classico - non è "saper tradurre un brano antico o possedere un metodo di studio eccezionale, ma semplicemente stare bene con sé stessi. (...) In un mondo tinto di grigio, basato sui soldi e popolato da maschere, l'eredità che ci è stata tramandata rimane la cosa più preziosa e abbiamo il dovere di portarla avanti!". 
I nostri ragazzi - dai più piccoli ai più grandi- hanno quindi declinato il concetto di Felicità in tutti i modi in cui era possibile farlo e in tutti i settori esistenti dell'espressività umana: cartelloni colorati, disegni di ogni genere e tipologia, esposizioni argomentate, ma anche sketch, cortometraggi, canti, balli,  accompagnamento musicale e vere drammatizzazioni dell'impostazione classica e dal sapore moderno e dallo spirito arguto ("Ma che bella sciarpetta -giallorossa n.d.r.- ! Ancora non ti va giù il 26 maggio del 2013, eh?"). 
Davanti a tutta questa profusione di impegno come avremmo potuto tornare a casa se non radiosi e "pieni" interiormente? 
Se poi tra gli ospiti scopri che ci sono numerosi ex studenti del tuo scorso quinto classico, ormai tutti matricole universitarie a pieni voti, che, usciti dalle aule liceali, tornano tuttavia alle loro radici, puoi ben ritenerti un docente soddisfatto e felice!

Ad uno di loro, che qui chiameremo semplicemente Eleonora, sono riuscita a strappare un prezioso selfie-ricordo e autorizzazione alla pubblicazione! 
Guardate che meraviglia: tanto brava quanto bella! Lei, addirittura, anche Classicista! 
E dato che anche quest'anno ce l'abbiamo fatta, dal Liceo Amaldi di Roma è tutto! 

Al prossimo anno e alla prossima preziosa occasione! 🍀 

Commenti

I più cliccati!

In ricordo di Piero

AppassionataMente