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Il dovere di ricordare

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"Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere dovrebbe mai vedere, camere a gas progettate da ingegneri istruiti, bambini uccisi con veleno da medici ben formati, lattanti uccisi da infermiere provette, donne e bambini uccisi da diplomati di scuole superiori e università. Diffido, quindi, dell’educazione e dell’istruzione. La mia richiesta è: aiutate i vostri alunni a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani." "Les mémoires de la Shoah", Anniek Cojean (Le Monde, 29 aprile 1995)

Ricevere una cartolina postale, oggi

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Una meraviglia di stile. Un gesto da parte di pochi, ormai.   Per questo mi sento una privilegiata... Oggi ero a scuola in leggero anticipo sul mio orario di inizio, quindi stavo facendo le mie solite "cose" in attesa di entrare in classe (controllo registro elettronico, risposta a mail di lavoro,  sistemazione materiali per le lezioni ac similia ) quando vedo un viso a me caro: un'ex studentessa in visita ai suoi ex prof.  Vedere i nostri ex alunni (il termine solo in apparenza è inappropriato, in quanto lo uso in senso etimologico: "quelli che alimentiamo, quelli che crescono, quelli che facciamo crescere", dal latino alere ) è sempre un colpo di dolcezza al cuore: ti raccontano dove stanno, cosa fanno, come vivono, come si sentono, come e cosa studiano, come crescono.  E tu ti senti felice. Felice come solo chi aiuta un altro si può sentire!  Dopo la solita e preziosa foto ricordo di rito, la consegna di un cadeaux ormai "insolito": un...

Lezione al cinema!

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Una lezione fuori dalle aule scolastiche è SEMPRE eccitante e motivante. Sin dal giorno precedente. Sin da quando ci si saluta a fine lezione dicendosi: "A domani, ragazzi. Mi raccomando la puntualità!".  Sin da quando si lavora a preparare quell'uscita cercando dati, fornendo informazioni, invitando loro a cercare e approfondire a loro volta!  Poi arriva la giornata e tutto comincia... Il passo successivo è la programmazione del percorso: "Chi viene con noi?", "Dove ci vediamo?", "Tu che strada fai?", "Prendiamo la stessa metro?", "Mangiamo insieme?". Quindi si arriva a destinazione (in genere a gruppetti), ci si saluta con il sorriso e l'entusiasmo che in genere riserviamo alle "gite", si espletano le incombenze burocratiche (conta, appello, ritiro e distribuzione biglietti) e siamo pronti per la visione!  Sala non grandissima ma pienissima. Foto di rito, due ultime chiacchiere, si spengono i t...