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Apologia di Monopoly

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Non è un errore di digitazione: MONOPOLY si scrive proprio con la Y finale, almeno nella più recente edizione digitale del famosissimo e nobilissimo gioco di società che tutti conosciamo! Io ho sempre adorato quella vecchia scatola ormai lisa e rovinata, quel gioco noto, con le monete vecchio conio che ormai pochi conoscono, con le pedine dal colore sbiadito che sanno di antico.  Però devo dire che oggi ho scoperto un nuovo mondo! Ho iniziato una partita al nuovo Monopoly per puro caso ("E se facessimo una partita a questo?"), ma alla fine ne è venuta fuori una bellissima gara, con tanto di umiliante sconfitta della sottoscritta!  Cosa ha questa versione che si gioca con un telecomando in mano rispetto a quella con il vecchio tabellone? Intanto la grafica, poi le animazioni (notate cosa succede quando costruite un albergo, oppure quando siete costretti a mettere un'ipoteca sulle vostre proprietà e capirete...), infine le novità che rendono più gustosa la parti...

I giochini riempitempo su Facebook

È cominciato tutto con uno di quei giochini stupidi (perlopiù estivi) che circolano su Facebook. Normalmente non ne faccio, ma stavolta - in mancanza di meglio da fare- mi sono detta:  "Why not?".  Ho pensato che avrei recuperato qualche episodio sepolto nella memoria, avrei risentito persone che non sento da tempo, mi sarei rivista indietro nel tempo e nello spazio. E così è stato! Ma certo non mi sarei mai immaginata di rivevere una tal messe di attestazioni di stima, complimenti, osservazioni carine, saluti improbabili, rievocazione di modi di fare, modi di essere, gesti, abitudini e altre preziosità del genere! Quindi, in sostanza, a cosa è servito? Sicuramente a riempire il tempo vuoto di altre occupazioni giornaliere (ero in un sacrosanto momento di relax e di ricostituente nullafacenza), ma anche e soprattutto a scoprire che:  1) la gente ha di me una stima decisamente più alta di quella che io ho di me stessa da sempre; 2) faccio del sorriso un uso evidentemente e...

Green pass obbligatorio al rientro al lavoro

Green pass obbligatorio al rientro al  lavoro, ma SOLO per gli insegnanti. Loro sono quelli per i quali si è legiferato in Parlamento: se NON hanno fatto il vaccino e quindi non possono esibire un Green pass non potranno rientrare in aula ai primi di  settembre senza esibire esito negativo di un tampone fatto 48 h prima. Se poi si ammaleranno e supereranno cinque giorni di assenza, pagheranno in termini di stipendio.  Questo vuol dire che PER LORO (E SOLO PER LORO, AL MOMENTO, DA QUEL CHE MI RISULTA) il vaccino è diventato obbligatorio. Ma senza dirlo TROPPO " apertis verbis "... E mi potrebbe anche andar bene la forzatura se io provassi a ragionare - machiavellicamente- in nome di un bene comune, la salute. Ma il problema è un altro: SOLO PER LORO??? E tutto il resto della giostra che gira intorno al mondo della scuola? Dovrebbe essere lapalissiana la considerazione che quando escono dalle famigerate e infettanti aule di scuola i ragazzi prendono i mezzi pubblici, girano...