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Rimpatriata in ricordo di Piero

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Rimpatriata Rimpatriatae Rimpatriatae Rimpatriatam Rimpatriata Rimpatriata!  Che belle queste occasioni di ritrovo dopo decenni! Rivedere i tuoi begli ex alunni, bellissimi neoamici e preziosi compagni di vita non ha prezzo! Intendiamoci: li rivedo spesso, mi capita di incontrarli o di sentirli talvolta, ma quasi sempre alla spicciolata o per occasioni "mordi e fuggi". Ma stare tutti insieme in un contesto conviviale non si batte! Ore piacevolissime di racconti, resoconti, ma soprattutto ricordi e tante, ma tante risate e crepapelle!  Perché il percorso scolastico regala questo di prezioso: segna (in-segna, nel senso letterale del termine) un percorso di vita che noi docenti iniziamo a percorrere insieme ai nostri studenti, che poi loro proseguono per proprio conto quando noi li lasciamo "liberi". Per questo ritrovarli (più o meno casualmente) dopo decenni ad un crocicchio della strada della vita è magnifico!  Se poi a questo incontro si riesce ad aggiun...

AppassionataMente

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"Aristotele, io non ti uccido. Io ti traduco! " Cinque personaggi decisamente strampalati si incontrano per caso (anzi, per errore di un programma informatico) nello studio di un celebre psicoanalista. Sono lì per una seduta, ma manca il dottore. Quindi -loro malgrado- si intrattengono e fanno conoscenza. E ci fanno conoscere i loro problemi quotidiani, i loro disagi personali, i loro "inciampi" di vita. Ognuno di loro soffre di uno specifico Doc (disturbo ossessivo compulsivo) che lo mette e a disagio nella vita e con la vita, soprattutto con gli altri. Uno soffre della famigerata "Sindrome di Tourette", un altro di aritmomania, un'altra di rupofobia, un'altra ancora di "Doc di controllo".  Bravissimi gli attori Catia Cesaroni, Ivo Correale, Carla Di Donato, Maria Teresa Fida, Giulio Marino, Veneta Oddo e Stefano Pennacchio, padroni indiscussi del palco e dello spazio scenico tutto.  Bravissima la regista, Simona ...

24-11di ogni anno...

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Freddie, ci manchi. Ancora!  Ho raccontato ai miei figli più di una volta il fatto che ricordo benissimo il 24 novembre 1991 . Ricordo dove ero,  cosa stavo facendo, in cosa ero impegnata quando la radio della macchina passò la notizia della morte (inattesa?) del grandissimo e iconico Freddie Mercury, istrionico rocker mondiale... Stavo tornando dall'università, per la precisione dal centro di calcolo, dove mi recavo ogni giorno per stendere la mia tesi di laurea, che avrei discusso di lì a pochi mesi.  Ricordo bene il gelo improvviso, il senso di solitudine. Non era dolore, ovviamente: il dolore personale è altro (e lo avrei conosciuto tanti anni dopo...). Era più la percezione di una perdita immensa, incolmabile.  E così è stato... Dopo il tragico trapasso di Freddie da questo mondo i Queen non sono più stati quelli di prima... Uno di loro ha preso altre strade, gli altri due hanno collaborato ancora, qualcun altro ha provato a sostituire il Magico Freddie. Con ris...