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ADESSO BASTA!!!

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Ho dovuto far passare la giornata di ieri, l'istituzionale "Giornata contro la violenza sulle donne",  in cui una "marea rosa" si è rumorosamente diffusa per la mia città (e non solo),  inondando con la sua preziosa presenza posti già bellissimi del centro storico della città caput mundi,  per riuscire a scrivere di quest'immane tragedia che ci sta travolgendo: il Femminicidio, peste di questi ultimi anni, vergogna della nostra civiltà e della società tutta (cit. Presidente Mattarella).   Non penso che il miglioramento possa passare per questo blog con i suoi 4-5 lettori non fissi (lontani anni luce dai "venticinque lettori" di manzoniana memoria!), ma non credo di poter stare zitta.  Adesso basta! 105 donne uccise nell'ultimo anno da chi diceva di amarle sono una disfatta del genere umano. Parliamone, ricordiamo, confrontiamoci. Vergogniamoci, soprattutto.  E ricominciamo daccapo a gettare le basi della relazione affettiva. In gene...

Incontri belli

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Anche oggi sono stata una privilegiata.  Mentre attraversavo i corridoi del mio enorme istituto scolastico  mi sono sentita chiamare. Erano due mie ex studentesse,  tornate nella loro vecchia scuola per necessità di tipo burocratico.  Dato che avevo ancora qualche minuto di tempo prima di iniziare la mia "solita" giornata lavorativa, mi sono potuta trattenere con loro qualche minuto a farmi raccontare le novità della loro vita fuori dalle mura dell'Amaldi. "PROF., LA VITA UNIVERSITARIA MI PIACE TANTISSIMO. MI PIACE TUTTO: LE PERSONE, IL CLIMA, I PROFESSORI, LE MATERIE CHE STUDIO...". Tutto questo detto con gli occhietti brillanti, quelli che solo amore e passione possono provocare.  Che meraviglia!  Lo Studium , nel senso etimologico del termine, come ho sempre provato ad insegnare loro (io e le mie fissazioni etimologiche...). Per cinque lunghi anni.  Per questo l'abbraccio di saluto (dopo la foto di rito) non poteva essere più dolce e prezioso, ancor...

Incontri fortuiti

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Una veloce incursione al supermercato di zona, di corsa come sempre.  Sto finendo di fare la spesa volando tra le corsie e mi sento apostrofare: "Lei non è la professoressa Mattarocci?". All'inizio penso che sia la mamma di qualche mio studente o studentessa, ma l'età non mi torna: si tratta di una donna, ma di una giovanissima donna, che decisamente NON può avere un figlio adolescente se non più...  La guardo con attenzione e qualcosa mi è decisamente familiare, ma non abbastanza da farmela riconoscere... Poi mi soffermo sugli occhi e la riconosco, proprio mentre lei mi sta dicendo: "Sono [...] e sono stata una sua alunna un mare di tempo fa!". Certo che è lei! Certo che mi ricordo di lei!  E così, mentre la guardo e la ascolto, il tempo torna indietro e me la rivedo in quell'aula enorme (allora le aule lo erano!) seduta al suo banco (nella fila di destra rispetto a me, talora in seconda talaltra in terza fila)  ad ascoltare le mie "piacevolissime...